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FedEx, in collaborazione con KPMG, lancia un’offerta esclusiva per aiutare i venditori e-commerce ad affrontare le modifiche del 2021 al regime IVA

May 11, 2021

La piattaforma online consentirà ai venditori FedEx idonei con sede al di fuori dell’Unione europea di adempiere agli obblighi IVA di cui al regime IOSS dell’UE, che saranno introdotti a partire dal 1° luglio 2021.

 

Milano, 11 maggio 2021 – FedEx Express ha selezionato KPMG per offrire una soluzione semplificata di Import One Stop Shop (IOSS) a una tariffa scontata: tale soluzione aiuterà i venditori di e-commerce al di fuori dell’Unione europea (UE) a conformarsi ai requisiti IOSS.

 

A partire dal 1° luglio 2021, l’UE introdurrà il nuovo regime IOSS non obbligatorio per la dichiarazione e il pagamento dell’IVA sulle vendite e-commerce di merci, di valore fino a €150, importate da Paesi o territori extra UE. Nell’ambito di tali cambiamenti, l’esenzione IVA per le merci importate nell’UE con valore non superiore a €22 verrà rimossa. Mediante il regime IOSS, l’IVA non sarà pagata al momento dell’importazione di merci ammissibili, ma insieme al prezzo di acquisto. Questo al fine di evitare che i clienti di e-commerce si trovino di fronte a costi inaspettati e a ritardi al momento della consegna.

 

Per accedere al regime IOSS, i fornitori che non hanno sede nell’UE dovranno nominare un unico intermediario IVA. KPMG fornirà alle imprese questo servizio di intermediazione.

 

La scelta di KPMG da parte di FedEx offre ai venditori di e-commerce un accesso preferenziale a un nuovo portale online e assistenza da parte di KPMG in materia di conformità all’IOSS a una tariffa scontata. Ai venditori verrà assegnato un Account Manager KPMG dedicato che potrà rispondere alle domande degli utenti relative al nuovo regime. Tra i servizi aggiuntivi vi sono l’assistenza nel processo di registrazione all’IOSS, la gestione delle notifiche e gli avvisi online, affinché i venditori possano essere informati in modo proattivo su qualsiasi modifica fiscale che interessi la loro attività. Al momento i venditori di e-commerce di FedEx possono registrarsi per comunicare il loro interesse ad accedere alla piattaforma quando sarà aperta nel mese di maggio.

 

“Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore delle varie modifiche alla normativa IVA dell’UE, è di fondamentale importanza che i venditori di e-commerce con sede al di fuori dell’UE valutino il loro livello di preparazione, altrimenti rischiano delle ripercussioni sull’esperienza dei loro clienti ed eventuali ulteriori adempimenti in materia di conformità dispendiosi in termini di tempo. Noi di FedEx aiutiamo i nostri clienti a muoversi nei nuovi scenari normativi, affinché possano dedicare più tempo e attenzione alla loro attività e ai loro clienti” ha dichiarato Marius Penninks, Vicepresidente di Clearance Operations di FedEx Express Europe. “Incoraggiamo l’adozione del regime IOSS dell’UE al fine di evitare che i clienti di e-commerce si accollino costi inaspettati e ritardi al momento della consegna. Il portale IOSS di KPMG è uno dei tanti modi in cui stiamo aiutando i nostri venditori B2C al di fuori dell’UE ad affrontare questi cambiamenti.”

 

Tra i potenziali vantaggi dell’utilizzo dell’IOSS per i venditori di e-commerce vi sono:

  • Trasparenza per il cliente: al momento dell’acquisto, il cliente vedrà il costo completo della merce e pagherà un prezzo comprensivo di IVA, pertanto non si troverà di fronte a costi inaspettati, quali l’IVA e le spese di gestione aggiuntive al momento della consegna.
  • Oneri di conformità ridotti: il venditore può utilizzare un’unica registrazione IOSS per segnalare e pagare l’IVA dovuta sulle vendite in tutti i Paesi interessati dal regime IOSS anziché doversi registrare in ciascuno dei Paesi singolarmente.
  • Rapido svincolo doganale: l’IOSS è progettato per consentire un rapido svincolo delle merci da parte delle autorità doganali in quanto l’IVA non è dovuta all’importazione.
  • Logistica flessibile: l’utilizzo del regime IOSS semplifica le operazioni di logistica in quanto le merci possono essere importate nell’UE in qualsiasi Stato membro, indipendentemente dallo Stato di destinazione finale dei beni.

 

I venditori B2C di FedEx possono registrarsi al portale IOSS di KPMG visitando il sito www.kpmg-compliance.com. Per ulteriori informazioni in merito alle prossime modifiche della normativa IVA nell’UE e al modo in cui influiscono sulle imprese, visitare il sito fedex.com/euvatchanges.

 

FedEx Corp.

 

 

FedEx Corp. (NYSE: FDX) fornisce a clienti privati e aziende in tutto il mondo un ampio portafoglio di servizi aziendali, di trasporto e di e-commerce. Con un fatturato annuo di 79 miliardi di dollari, l’azienda offre soluzioni di business integrate attraverso società operative in competizione collettiva che operano in modo collaborativo e si occupano di innovazione digitale sotto il prestigioso marchio FedEx. Annoverata tra i datori di lavoro più apprezzati e affidabili al mondo, FedEx motiva i suoi oltre 570.000 collaboratori a concentrarsi sulla sicurezza, sui più elevati standard etici e professionali, nonché sulle esigenze dei clienti e delle comunità. FedEx è impegnata a connettere persone e opportunità in tutto il mondo responsabilmente e con creatività, con l’obiettivo di azzerare le proprie emissioni di CO2 entro il 2040. Per saperne di più visitate il sito about.fedex.com

 

KPMG

KPMG è un’organizzazione globale di società di servizi professionali indipendenti che operano in materia fiscale, di audit e di consulenza. La nostra attività si svolge in 146 Paesi e territori, e durante l’anno fiscale 2020 i dipendenti delle diverse entità affiliate in tutto il mondo erano quasi 227.000. Ogni società affiliata di KPMG è un’entità legalmente distinta e separata e si descrive come tale.

KPMG International Limited è una private company limited by guarantee di diritto inglese. KPMG International Limited e le entità collegate non forniscono servizi ai clienti.

 

Dichiarazioni previsionali

Alcune dichiarazioni del presente comunicato stampa possono essere considerate dichiarazioni previsionali, tra cui le dichiarazioni relative all’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 generate dalle nostre operazioni globali entro il 2040, le strategie per il raggiungimento della neutralità carbonica e le supposizioni sottostanti. Le dichiarazioni previsionali includono dichiarazioni precedute da, seguite da o contenenti i termini “sarà/saranno”, “potrebbe/potrebbero”, “dovrebbe/dovrebbero”, “crede”, “si aspetta”, “prevede”, “programma”, “stima”, “obiettivi”, “progetti”, “intende”, “si impegna a” o espressioni simili. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a rischi, incertezze e altri fattori che potrebbero comportare una divergenza materiale tra i risultati effettivi (tra cui programmi e tempistiche dei progetti, riduzioni future delle emissioni e dell’intensità delle emissioni, risultati della cattura del carbonio e impatto degli sforzi operativi e tecnologici) e l’esperienza storica o i risultati futuri previsti espressamente o implicitamente nelle dichiarazioni previsionali.

 

I rischi e le incertezze potenziali includono, a titolo meramente esemplificativo: la capacità di attuare le strategie e raggiungere gli obiettivi secondo i costi attesi e nelle tempistiche previste; la disponibilità di veicoli elettrici a zero emissioni, carburanti alternativi, velivoli efficienti dal punto di vista dei consumi e altri materiali e componenti; difficoltà produttive, di progettazione, operative e tecnologiche inattese; l’esito degli sforzi delle ricerche e gli sviluppi tecnologici futuri, tra cui la capacità di ampliare progetti e tecnologie su basi competitive in termini commerciali, incluso il sequestro di carbonio e/o i processi collegati; la conformità con, e le modifiche o le integrazioni a, normative globali e regionali, imposte, oneri, prescrizioni o requisiti relativi alle emissioni di gas serra, ai costi del carbonio o agli obiettivi legati al clima; normative e requisiti in materia di lavoro che limitino o impediscano la nostra capacità di imporre requisiti a terzi che forniscono servizi di trasporto a contratto per le nostre reti di trasporto; l’adattamento dei prodotti alle preferenze e all’accettazione dei clienti di soluzioni sostenibili per la filiera; le azioni della concorrenza e le pressioni concorrenziali; i tempi di recupero, regionali e globali, dalla pandemia di Covid-19; altri fattori reperibili nei documenti depositati da FedEx presso la Securities and Exchange Commission. Le dichiarazioni previsionali si riferiscono esclusivamente alla data in cui vengono fatte. La società non si assume l’obbligo di aggiornare o rivedere alcuna dichiarazione previsionale effettuata a fronte dell’emergere di nuove informazioni, eventi futuri o altro.

 

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